Il Pedigree

L’importanza di averlo a corredo del cucciolo

Nel pedigree viene riportato l’albero genealogico del gatto e in particolare:

  • il nome, il sesso, la data di nascita, il colore, il numero di registrazione, il microchip;
  • il nome dell’allevatore, l’affisso (se posseduto) dell’allevamento, l’indirizzo;
  • l’identità di padre e madre del cucciolo, con i rispettivi dati anagrafici, di colore e numeri di registrazione;
  • la linea di discendenza (4 o 5 generazioni), con tutte le indicazioni anagrafiche, di colore e di registrazione per ogni singolo gatto.

Di conseguenza il registro del Libro Origini iscrive gatti che:

– appartengono a una razza pienamente riconosciuta;

– hanno una varietà riconosciuta in riferimento alle razze di cui al punto precedente;

– hanno un pedigree con gatti di razza pura con un minimo di tre generazioni precedenti il soggetto considerato.

In base alle associazioni feline di cui l’allevatore fa parte, i regolamenti possono rivelarsi leggermente differenti ma, in linea generale, l’allevatore è tenuto a denunciare la nascita della cucciolata al Libro Origini della propria associazione in tempi che variano dai 30 ai 40 giorni dopo il parto e, successivamente, a richiedere i pedigree dei cuccioli.

Un documento Importante

Il pedigree è il certificato di iscrizione ai libri genealogici, in pratica il documento legale e ufficiale che sancisce che un gatto appartiene realmente a una particolare razza. È dunque l’unico modo per poter affermare: “questo gatto è di razza”. Nessun altro documento può essere presentato con questo scopo, né valgono le affermazioni di veterinari o sedicenti esperti. A tal proposito vi è tutta una legislazione relativa all’emissione di certificati ufficiali a partire dalla Direttiva CEE 174/91 e dal Decreto Legislativo 529/92.

Insomma… se il gatto ha il pedigree è di razza, altrimenti no. Un animale senza pedigree, anche se nato da genitori con pedigree, non può e non è considerato di razza .

Il gatto con pedigree costa di più?

In media un pedigree regolarmente emesso in Italia dalle associazioni feline riconosciute costa dai 13 ai 20 euro. Non credete a chi dice che costa di più, basta consultare i siti delle associazioni e verificare le tariffe. Quando un allevatore dice che il pedigree costa 200/300 euro, è meglio non credergli. È buona cosa scegliere sempre un esemplare per il quale venga rilasciato il pedigree e se l’allevatore dà giustificazioni diverse… meglio diffidare.

Perché si trovano cuccioli SENZA pedigree

Spesso su alcuni siti di vendita online si trovano cuccioli a prezzi dimezzati rispetto al prezzo di un cucciolo nato in allevamento riconosciuto, solitamente ceduti senza pedigree, con la dicitura “madre e padre con pedigree” questa ai più può sembrare una garanzia di purezza di razza, ma in realtà non lo é, ahh molto spesso neanche le foto dei cuccioli sono reali, ma copiate e incollate da vari siti di allevamenti.

Se i genitori hanno realmente il pedigree anche i cuccioli lo devono avere, la realtà sta invece che si i genitori hanno il pedigree ma non da riproduzione e non sono stati rispettati accordi con l’allevamento di provenienza e pertanto dovrebbero essere neutri e non riprodursi, per i più svariati motivi. Un Maine Coon da riproduzione non costa come un cucciolo da compagnia, non tutti possono essere da riproduzione o da show, mentre tutti possono essere da compagnia.

Allevare seriamente costa … test, analisi, pratiche, cibo di prima qualità, e tempo … tanto tanto tempo dedicato.